Sbiancamento dentale laser

A differenza dei tradizionali metodi di sbiancamento dentale con lampade, mascherine o semplicemente con il gel, lo sbiancamento laser è il mezzo più rapido, innovativo ed efficace per ottenere denti più bianchi.

Il laser whitening è capace non solo di ridare ai denti il bianco e la brillantezza perduti, ma anche di rimuovere le discromie e le pigmentazioni più profonde.

Si tratta di una tecnica sicura, indolore che non presenta effetti collaterali, tanto da essere indicata anche per coloro che soffrono di disturbi gengivali e sensibilità.

È chiaro, inoltre, che il trattamento di sbiancamento agisce ed è efficace solo sullo smalto naturale; quindi, in presenza di ricostruzioni, protesi o capsule dentarie queste non subiranno danni ma neppure variazioni di colore.

La prima visita è fondamentale per valutare la fattibilità del trattamento nella quale si esegue un accurato esame della bocca, controllando l’igiene, esaminando la presenza di eventuali carie, devitalizzazioni nonché di patologie paradontali (gengiviti, piorrea) che precluderebbero il trattamento.

Successivamente, si individua con l’ausilio della scala colore la tonalità di bianco della propria dentatura e di quella che vogliamo raggiungere. Nel caso in cui la propria tonalità risultati troppo scura si prendono delle impronte per la realizzazione di mascherine dentali personali, che serviranno come preparazione domiciliare ed eventualmente mantenimento post trattamento. Dopo aver eseguito un’accurata igiene, si passa alla fase di sbiancamento vero e proprio: si esegue una foto iniziale, si applica sulle gengive un composto di protezione, mentre sulla dentatura si applica un gel sbiancante.

Con l’utilizzo del laser si attiva e si intensifica l’azione del gel sbiancante che penetra in profondità dello smalto facendolo agire per 15/20 minuti. È sufficiente un’unica seduta di sbiancamento per raggiungere il risultato sperato.

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