L’importanza dei controlli odontoiatrici: ogni quanto devono essere effettuati?

Controlli odontoiatrici: spesso pensiamo di avere una bocca in piena salute perché non si avverte alcun dolore o non si notano difetti visibili e di conseguenza facciamo passare troppo tempo fra un controllo odontoiatrico e l’altro.

Così facendo trascuriamo problemi in fase iniziale, asintomatici, che possono peggiorare e trasformarsi in patologie ben più gravi.

Il tartaro che si accumula dietro gli incisivi inferiori, ad esempio, non è facilmente percepibile ma se non rimosso in tempo può causare forti infiammazioni sul parodonto, soprattutto sulle gengive, fino ad arrivare – nei casi più gravi – all’ osso a cui è ancorata la radice.

Anche la carie è un fenomeno assolutamente asintomatico in una prima fase; spesso i pazienti proprio per la mancanza di dolore pensano di poterci convivere e non curano.
La carie non guarisce quasi mai da sola, anzi con il tempo è facile che aumenti la quantità di dente intaccato richiedendo un intervento obbligatorio del dentista molto più invasivo.

Per tutti questi motivi è importante effettuare un controllo odontoiatrico periodico dal proprio dentista.

Ogni quanto effettuare un controllo odontoiatrico?

Recandosi dal dentista ogni 6 mesi i pazienti riescono a curare sul nascere sintomi di una patologia, a volte anche latenti.

La visita di controllo è una visita specialistica che richiede tempo e competenza. È uno dei passi più importanti per definire il piano di trattamento del paziente. Il clinico verifica l’aspetto ed il funzionamento di tutte le componenti della bocca per individuare eventuali infiammazioni, infezioni, traumi, carie, fratture, vecchie otturazioni infiltrate, protesi danneggiate e denti non più sani.

Durante la visita è fondamentale anche indagare sulla posizione dei denti, sulla loro occlusione e sulla loro funzionalità (masticazione, fonazione, estetica, etc.). È importante controllare anche le zone della bocca che sono nascoste o coperte come gli spazi interdentali, le tasche gengivali, lo spessore osseo.

Grazie all’ortopanoramica è possibile determinare la presenza di eventuali formazioni di granulomi e cisti all’interno dell’osso ed in vista d’interventi più complessi è possibile individuare con precisione la presenza di una quantità sufficiente di osso per realizzare un impianto.

A volte il clinico può decidere di omaggiare il paziente della visita di controllo ma è importante ribadire il concetto: gratis non è sinonimo di pressapochismo. La prima visita ed i vari controlli periodici aiutano a risparmiare denaro e a migliorare la funzionalità e l’estetica della bocca.

Lascia un commento